giovedì 22 gennaio 2026

il male oscuro di Giuseppe Berto

"il male oscuro" di Giuseppe Berto esplora gli abissi della depressione di un uomo che sfocia in fobie, ansie, disturbi fisici e intestinali. Un libro che amplifica i temi già presi in esame da Italo Svevo nella coscienza di Zeno, ma partendo da spunti autobiografici. Un vero pugno nello stomaco, e altre volte strappa anche qualche risata, tuttavia sul finale e verso la metà del libro l' ho trovato molto piatto, come se le idee fossero state esaurite e il finale resta sconclusionato, come se l'unica vera cura fosse quella di vivere come eremita, escludendosi dalla società. Posso anche comprendere un finale catastrofico di questo genere, anche Italo Svevo lo aveva tirato fuori nella coscienza di Zeno con la conclusione che non era lui malato, ma la società; tuttavia in Svevo si colgono tanti spunti di riflessione, in questo romanzo il finale sembra buttato così a casaccio, senza un' analisi psicologica esaustiva come quella della coscienza di Zeno. Sul finale resta solo l' amaro in bocca, e pochissimi spunti di riflessione, mi è rimasta una sensazione sgradevole di vuoto cosmico.

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