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mercoledì 30 marzo 2022

Le età di Lulù di Almudena Grandes

Cosa dire di questo romanzo talmente perverso, da far quasi inorridire? 
All' inizio, ho pensato che, si trattasse solo di una storia d'amore tossica e malata, ma, verso la fine si sciolgono i nodi e si declina la criticità della perversione. 
Il vero fulcro delle fantasie e aberrazioni erotiche è che non possono mai confluire con la realtà, senza pagarne le agghiaccianti conseguenze. 
Per certi versi, questo libro mi ha suscitato sensazioni contrastanti tra l' eccitazione e lo sdegno. 
Ma, credo che, 
l' intento della scrittrice fosse proprio quello di disturbare il lettore, narrando di una sessualità sconveniente. 
È un romanzo disturbante, volutamente mascherato da erotismo sentimentale.
È un libro capace di destabilizzare il lettore, a causa della crescente lussuria, che prende una piega inaspettata, incontrollata e controversa, fino a sfociare nella morbosità grottesca.
Ci sono contenuti abbastanza forti di violenza inaudita e immorali, da turbare un comune lettore.
Quindi, la vera domanda è se questo libro mi è piaciuto o non mi è piaciuto? 
Direi, che mi è in parte piaciuto e in parte non mi è piaciuto. Mi è parso che, la scrittrice abbia voluto raccontare all' inizio una storia, e poi, sdradicarla, metterla in discussione, per raccontarne di colpo un' altra. 
Mi ha creato un po' di confusione sugli intenti reali della storia, se fosse quella di raccontare una torbida storia d'amore erotica, o se fosse quella di raccontare le problematiche della sessodipendenza e ninfomania. 
In realtà, ho avuto come la sensazione che in questo romanzo ci fosse un po' tutto e a conti fatti niente. 
Quindi, direi che è una storia discreta, sicuramente, un buon romanzo erotico di intrattenimento, da tenere incollato il lettore e che lascia qualcosina di più della solita spazzatura, propinata sulla falsariga della narrativa erotica, ma, niente di eccezionale, mi aspettavo un prosa erotica più suggestiva e introspettiva alla Anais Nin.

giovedì 13 gennaio 2022

La signora delle ombre di Philippa Gregory

Su goodreads questo libro è inserito nella lista dei romance più brutti, ma il punto è come fa ad essere un romance brutto, se non è appunto un romance?!  Mi sorge il dubbio, ma la gente lo ha letto veramente questo libro? Ho come l'impressione che molti si siano fermati alle prime pagine, dando un giudizio affrettato e incompleto.
Non c'è alcuna storia d'amore in questo libro! Nel retro copertina si ammica con l' inganno alla parola "passione",  facendo credere al lettore che ci sia una travagliata storia d'amore tra la protagonista e lord Hugo, ma in realtà il punto forte e caratterizzante di questo libro è la più totale assenza di sentimenti romantici. 
La protagonista Alys passa dall' essere una fattucchiera, una monaca, fino a diventare la scribana di lord Hugh, per poi diventare l' amante di Lord Hugo, nella speranza di poter diventare una lady, con il supporto della magia nera. Alys non è la solita protagonista buona e genuina, è un personaggio femminile negativo, anzi mi verrebbe da dire che non esiste un personaggio positivo in questo libro.
Tuttavia, se analizziamo il contesto storico, periodo della dinastia dei Tudors e l' ambiente in cui Alys si muove, possiamo non empatizzare con lei, non compatirla almeno un po'? 
In una società dominata da un maschilismo imperrante, su cui predominava l' aristocrazia e in cui vigeva la superstizione e la caccia alle streghe, Alys tenta con le unghie e con i denti di sopravvivere e di emergere, laddove il vento è più favorevole, giocando sporco, tanto quanto gli altri personaggi.
Mi dispiace, che questo romanzo sia stato trattato da molti con giudizi sbrigativi e superficiali,  perché è una lettura di intrattenimento efficace, che rispecchia perfettamente la dura e difficile condizione della donna in quel periodo storico. 
Sicuramente, ci sono espedienti di magia, ma non sfocia nel fantasy, si tratta di magia oscura, che spesso si rivolterà anche contro gli stessi piani della protagonista. Philippa Gregory è una studiosa del periodo storico dei Tudors, e in questo romanzo risulta evidente quest' influenza, si respirano tanto quelle atmosfere. Certamente, ci sono alti e bassi in questo libro, ed è normale che leggendo le prime pagine, si potrebbe erroneamente pensare ad una storiella d'amore di classi sociali differenti, oppure di una strega/ monaca con un lord. 
All' inizio della lettura, strideva la narrazione di una monaca/strega, però più avanti tutto comincia ad avere più senso. Proprio perché Alys è una protagonista che reinventa sé stessa, in base alla corrente sfavorevole o favorevole degli eventi, insomma, è un voltafaccia continuo, non è un personaggio che persegue un' ideale, ma solo ciò che più le fa comodo. Rincorre gli agi e la posizione che le si prospetta più confortevole e vantaggiosa. 
Poi le scene sessuali di questo libro non sono erotiche di per sé, ma prendono una piega volutamente sordida e grottesca. Alys usa l'esoterismo e il sesso, come mezzi di manipolazione, ma senza sapere che le si potranno rivoltare contro. 
In certi momenti, questo libro mi ha fatto pensare a "Madame Wu" di Lin Yutang, quindi, non è proprio un romanzetto rosa. Inoltre, ci sono momenti forti e crudi di sporca e misera rivalità femminile, per poi concludersi in una sconfitta per entrambe le due donne. Posso anche capire, perché il romanzo possa a molte non essere piaciuto, chi sperava di leggere un romance in costume, non ha trovato ciò che sperava. Chi credeva di trovare un libro erotico, anche in questo senso non si è trovata soddisfatta, perché la storia parla di una povera donna che non possiede niente, e che pur di ottenere ciò che vuole, si dota di tutta la sua astuzia, avidità e freddezza, diventando sempre più macchiavelica e pronta a tutto, pur di ottenere ciò che vuole. A me ha catturato, proprio perché durante la lettura, stavo a chiedermi: "Come farà l' arcigna e crudele protagonista a riemergere ancora una volta? Quale subdolo piano architetterà stavolta?".
Ma al contempo, si insinuava nella mia testa il dubbio, se desiderassi che la protagonista soccombesse o che l' avesse effettivamente vinta. Questo romanzo è stato per me un passare di continuo dall' odiare la protagonista e a godere dei propri insuccessi, fino ad arrivare alla conclusione di desiderare in una sua possibilità di riscatto. Anche Philippa Gregory manipola il lettore a proprio piacimento, e per fare questo ci vuole anche una discreta bravura.

mercoledì 20 marzo 2019

A ogni costo Brenna Aubrey



A volte si ha bisogno di leggere qualcosa di leggero, qualcosa di davvero trash e kitch e così ho cercato su playlibri qualche ebook gratis, qualcosa di spensierato di tanto in tanto ci vuole.
Mi ritrovo la storia di una nerd di videogiochi che pubblica recensioni su un blog di videogiochi, che lavora come inserviente in un ospedale e che vorrebbe diventare medico, ma ahimè rimanda sempre il test, ovviamente poi entrano in gioco problemi economici per la quale decide di mettere all' asta la sua verginità in rete.
Allora inizialmente quando ho letto un'ondata di puritanesimo mi è salita addosso, poi ho pensato si trattasse di una storia vera avevo sentito una notizia di una ragazza che lo aveva fatto per davvero, ma alla fine ho capito che era cmq una storia inventata magari vagamente ispirata al caso di quella famosa ragazza che lo ha fatto veramente e si è innamorata del tipo che ha comprata la sua verginità. Vabbè oh, ognuno fa del suo corpo ciò che vuole.
Ovviamente la storia parte con il classico cliché dell' uomo ricco miliardario che sarà affascinante e che compra la sua verginità, naturalmente si innamoreranno, ovviamente ci saranno ventimila paturnie mentali e incomprensioni tra i due...insomma un classico se non fosse che hanno deciso che il tipo miliardario dovesse essere un programmatore di videogiochi miliardario, quindi il nerd, ricco e figo.
Devo dire che se non fosse per l' ostentazione esagerata della ricchezza di questo tipo di romanzi,  e per alcune pecche a livello stilistico, tipo licenze poetiche come "gemito aspro" che non so come faccia un gemito ad essere aspro, non so forse suonava figo l' accostamento di gemito con aspro, ma non ha senso a livello descrittivo, insomma togliendo il fatto anche che esista un seguito di cui non avevamo affatto bisogno, bè sicuramente non è poi così trash, anzi devo dire che è stata una lettura tutto sommato carina e senza impegno.
L'unica cosa che odio in questi romanzi è che devono sempre tutti essere degli strafighi, la totale mancanza di normalità e realtà, diciamo che in questo caso siamo lontani anni luce da cinquanta sfumature di grigio, per nostra fortuna, Adam è un personaggio meno pomposo e fastidioso di un Mr Grey e la protagonista è sicuramente più sveglia e intelligente di Anastasia.  E sicuramente la scrittrice ha preso meno licenze poetiche discutibili di El James. Forse per quello ho deciso di proseguire la lettura e dedicarci una recensione, dato che non mi è del tutto dispiaciuto, avrei anche dato un 3 stelle su goodreads se non fosse che l' idea che ci fosse un seguito mi desse troppo fastidio, dato che mi sembra una storia autoconclusiva  e il seguito di questi libri mi fa quasi sempre storcere il naso, dal farmi dire "E Basta  scrivi un'altra storia! Insomma fatti venire un'altra idea!". E poi ho apprezzato lo sforzo della scrittrice di affrontare delle tematiche pseudo serie, per quanto fossero un semplice contorno della storia. Non grido al capolavoro letterario, ma per un libro totalmente gratuito e spensierato devo dire che non è tanto male, certo poi mettere il seguito a pagamento a 5€ mi ha fatto davvero ridere, nel senso chi pagherà per leggere il seguito a quella cifra dopo che cmq la storia ha bene o male avuto un lieto fine sensato e quindi non è strettamente necessario leggere il seguito.
Devo anche ammettere che da una parte ho apprezzato il fatto che la scrittrice non abbia deciso di fare la furbetta di stroncare sul finale rimandando al libro successivo la lieta conclusione, come trovata commerciale di sicuro avrebbe potuto funzionare, certamente non su di me, ma su altre persone sicuramente si.
Un' altra cosa che ovviamente ho apprezzato è il rilancio dei nerd, perché i nerd devono essere essere visti come degli sfigati? Certo non saranno tutti fighi, straricci e cervelloni come Adam, ma neanche per forza dei cessi ambulanti. Poi diciamo che la protagonista mi è parsa davvero una più con spina dorsale e meno rincoglionita di Anastasia Steele e quindi se ha avuto successo cinquanta sfumature di grigio, non vedo perché questo non debba sfondare? Che al confronto mi pare un grande capolavoro letterario.

mercoledì 6 febbraio 2019

Il delta di Venere di Anais Nin

Capitata per caso su questo titolo, l'ho sentito citare molte volte quando si parla di letture erotiche,e così per curiosità appena l'ho trovato non ho potuto fare a meno di volerlo leggere.
Il libro è una raccolta di racconti erotici commissionati da un uomo anziano a degli amici -scrittori di Anais Nin, alla fine la sola che si è prestata del tutto all' incarico è stata proprio Anais Nin,  per bisogni economici. Non so se questa storia sia effettivamente veritiera, o rappresenti una scusante per giustificare l'alto contenuto erotico, del tipo "non volevo, mi hanno costretto a scrivere questo genere di volgarità" , anche se da una persona disinibita come Anais Nin che ha scritto pure un diario, che parla delle sue innumerevoli relazioni adultere, mi sembra alquanto inusuale, però potrebbe, appunto, aver iniziato da questo libro a lasciarsi davvero andare ad una vita più trasgressiva e disinibita.
Riguardo i racconti, posso dire che il primo non mi è piaciuto affatto, troppa superficialità di contenuti e un erotismo malato che sfocia in una pedofilia incestuosa e rocambolesca.
L' ossessione dell' uomo per il sesso che lo porta ad abusi sessuali, viene narrato in modo quasi  umoristico, come se dovesse fare ridere. No, assolutamente no, l'ho trovato di cattivo gusto.
Dagli altri racconti in poi, niente di ché e se vogliamo neanche nulla di troppo erotico e spinto, solo alcuni racconti sono  degni di nota "Elena" e qualche altro, in cui si tratteggia un' accurata sessualità femminile. Diciamo che non mi ha convinto del tutto, però va considerato che Anais Nin sia stata la prima donna a scrivere libri erotici, quindi come inizio non è male, poi ovviamente come in tutte le raccolte di racconti, ci sono racconti che piacciono di più e altri che stridono , una cosa che sicuramente ha attirato la mia attenzione è che in ogni racconto uno degli elementi che si ripete di continuo è l' adulterio femminile, peraltro un evidente spunto autobiografico dato che Anais Nin tradiva di continuo il marito. Sicuramente la figura di Anais Nin esercita un certo fascino e magnetismo, dato che ha parlato del piacere,desideri  e fantasie sessuali femminili senza peli sulla lingua. Chissà, forse gli darò una seconda chance, magari leggere i suoi diari potrebbe rivelarsi  ancora più interessante. Una nota positiva è che nei  suoi racconti non sfocia quasi mai nella volgarità, certo a volte è un erotismo molto sottile, per nulla efficace,  mentre in altri racconti le immagini sono più audaci con una  buona dose di erotismo graffiante e passionale, ma senza usare mai un linguaggio  troppo scurrile. Forse è più nelle azioni che i personaggi si rivelano essere il più delle volte scabrosi e indecenti, ma se si legge libri del genere si sa che si incorre nel rischio di voyaerismo, perversioni  e parafilie un po' spropositate o dell'atto sessuale portato quasi all' esasperazione.  Ma devo considerare che sono incappata in letture erotiche molto più spinte, in cui si toccano perversioni neanche più eccitanti, ma che nel mio caso ho trovato davvero disgustose, che mi hanno provocato sdegno e difficoltà nel proseguire la lettura come nel caso del "Vangelo di Eros" libro peraltro poco conosciuto di una scrittrice francese più moderna, che in questo momento non mi  sovviene il nome, ma che comunque era davvero qualcosa di illegibile, quindi  tanto di cappello ad Anais Nin, che comunque a parte alcune cose che possono piacere o meno, resta comunque equilibrata rispetto ad altri noti autori del genere, e mi piace il fatto che il libro abbia una  dimensione femminile del sesso, molto focalizzato sul piacere della donna, forse proprio per quello si chiama "delta di Venere".Si percepisce  nel romanzo una delicatezza e sensibilità comunque femminile nel parlare di sesso, come anche un forte desiderio di emancipazione femminile, come se si volesse appunto rendere chiaro e noto che anche le donne godono e provano desideri sessuali, cosa che magari ancora adesso  non è ancora ritenuta una cosa accettabile in una società cattolica, bigotta e maschilista. "Alle donne piace fare sesso", suona ancora come un tabù e difficilmente si trovano romanzi erotici così efficaci che parlano di donne consapevoli di se stesse e del proprio corpo e che decidono loro stesse come usarlo per procurarsi piacere.

mercoledì 30 gennaio 2019

Sorellastre di Tara Hyland

Di questo titolo vorrei fare una premessa il titolo originale è "Daughters of fortune" (figlie della fortuna) facendo espressamente riferimento alla caparbietà di queste tre  sorelle Elizabeth,Amber e Caitilin(la sorellastra)di ottenere fama e successo ognuna a loro modo, quindi il titolo italiano trae davvero in inganno, poiché avevo acquistato questo titolo da Amazon,sia per il prezzo irrisorio di 3€ , ma anche per la tematica, volevo un libro che parlasse a livello emotivo e psicologico del rapporto tra sorelle, e invece mi sono ritrovata in una storia parecchio asettica a livello di affetti familiari. Diciamo che la copertina trae tanto in inganno, o si pensa a qualcosa in stile romanzo rosa o comunque ad una storia dolce sul rapporto tra sorelle, e invece niente di tutto questo.  Per certi versi si è rivelato più di quanto avessi sperato a livello di trama, però mi aspettavo più che una raccolta di avvenimenti, anche qualcosa di più a livello emotivo e psicologico. Accadono tante cose, ma in maniera forse troppo sbrigativa, quando avrei preferito un approfondimento in più dei personaggi e della loro emotività, invece sotto il profilo emozionale mi sembra che il libro sia un po' freddo e comunque troppo immediato e superficiale. Diciamo che l'idea della storia e a livello di trama è molto carina, con un marcato femminismo che non mi dispiace affatto, che mostra delle donne caparbie, forti e determinate. Tuttavia ci sono troppi salti temporali, e troppe pagine che passano da un personaggio all' altro, lasciando in sospeso vicende che magari sarebbe stato più bello approfondire.  Poi in certi momenti mi sembrava che le protagoniste avessero diciamo la strada fin troppo spianata ottenendo forse con troppa facilità la fama e il successo, non so avrei preferito un libro un po' più realistico in questo senso, perché in molti casi era praticamente banale e scontato che le protagoniste sarebbero riuscite a spuntarla e a tirarsi fuori da tutte "le difficoltà" peraltro le difficoltà in molti casi per Elizabeth e Caitilin non ci sono neanche state più di tanto. Sarà che mi fa venire il nervoso un libro incentrato sulla storia di un' impresa di moda, su una stilista e la gestione di un' impresa e che non mi parli in maniera sensata delle difficoltà incontrate lungo la strada, perché che le protagoniste riescano ad aver successo ok, ma perché? A volte non sembra tanto che si impegnino, quanto più sono nate brave e fighe e allora la spuntano sempre, e gli va sempre tutto alla grande!  Forse Amber che si metteva nei casini da sola, bè è stato l'unico parte più interessante della storia, affrontando tematiche come la dipendenza dalla droga e la violenza sessuale.  Tuttavia anche sulla violenza sessuale, mi è sembrato un po' un argomento su cui l'autrice poteva fare maggiore leva, e invece ne parla come si una cosa che è successa, che scuote le protagoniste, ma non tantissimo in fin dei conti, e a me sta cosa lascia un po' di sasso. Nel senso NO,non ci siamo, posso capire la freddezza che permane la famiglia Melville, e che magari sono tutti un po' apatici e asettici, ma una violenza sessuale deve sconvolgere e stravolgere tanto una persona, insomma mi aspettavo almeno in quel frangente una dolorosa emozione espressa in maniera forte, e invece niente, il vuoto assoluto, come se avessimo parlato di un piccolo incidente come un altro, non so... cioè boh! Si, poi ovviamente viene un po' fatto intuire più avanti che quella vicenda abbia scosso il personaggio di Caitilin, però a me non sta per niente bene la superficialità della scrittrice nel descrivermi una scena del genere, quasi come se fosse quasi una cosa  naturale che succede. No, se vuoi sensibilizzare, toccando certi argomenti devi farlo bene, tipo dicendomi cosa prova Caitilin tipo ripensando a quella notte e invece no, per la scrittrice era più importante l'argomento dell' azienda di famiglia, ma scherziamo? Ma sul serio? Ora capisco, che da un libro svenduto a 3€ non mi posso aspettare chissà che grandi cose, però la cosa peggiore, è avere gli argomenti giusti da buttare sul calderone, e non affrontarli. Io non ho davvero capito perché gettare così tanta carne sul fuoco, se poi non hai intenzione di affrontare certe tematiche fino in fondo. E menomale che è nella collana della Mondadori "emozioni", quelle che in questo libro sono per lo più inesistenti. Ora anche sulle scene di sesso, io non ho capito perché parlarne in maniera così piatta, come automatismi pornografici, cioè questa è stata violentata e dopo tanto tempo trova il coraggio di concedersi ad un uomo perché lo ama e capisce di potersi fidare di lui, insomma un momento pieno di emozioni no? Almeno doveva esserlo, peccato che la scrittrice ti spegne letteralmente il cuore, facendoti anche cadere le ovaie.
Secondo me, era un po' indecisa non sapeva quale genere abbracciare, e alla fine non ne ha toccato profondamente nessuno , restando sempre così sul vago e scostante sui personaggi e le vicende.
Insomma ti fa letteralmente venire il nervoso, perché poteva davvero essere un libro più piacevole e coinvolgente, le idee c'erano tutte, ma per qualche strana ragione non si capisce perché si va sempre a parare da un'altra parte, un pezzo interessante viene subito interrotto sul più bello, e vengono approfonditi argomenti irrilevanti,del tipo riunioni di lavoro con termini tecnici di marketing e di azioni che chissenefrega! Cioè nel senso ok, va bene questi vogliono comprare l'azienda, ma non farmi il pippone con cose tecniche da broker,non interessa a nessuno! Piuttosto le cose importanti da leggere erano altre!  Insomma questo libro mi ha lasciato un po' l'amaro in bocca, perché c'erano tutti gli elementi interessanti che potevano rendere la storia carina, interessante e piacevole, ma la scrittrice ha deciso di stroncarli sul nascere. E poi il nosense, tipo Caitilin che se ne va di punto in bianco e abbandona quel disgraziato di Luciene, decidendo così di punto in bianco che non lo ama più e cambia addirittura città, ok...va bene... Vabbè è tipo "Loreley" di una mamma per amica questa. Dici vabbè ha capito che non lo ama più ci può stare, lo mandi a malapena giù e poi dopo a distanza di poche altre pagine inizia a pensare "Mi manca Luciene" Ma hai fatto tutto te! Lo hai mollato tu, brutta cretina! Insomma io i drammi che potevano essere evitati non li tollero nei romanzi, quelle cose costruite ad hoc dai personaggi perché mentalmente sono instabili non riesco a capirle e mi appaiono un po' inverosimili, dato che in questo caso bastava solo "Parlare!". Ora io capisco che noi  donne siamo complicate e lunatiche, ma non anche bipolari.
Come anche la questione del padre con la madre di Caitilin, suo padre voleva spiegargli la questione, ma lei tronca il discorso, e poi a distanza di tantissimo, quand'è incinta si sveglia di colpo e decide di voler scoprire la verità.  Ma tuo padre te la stava per dire, insomma dopo 580 pagine, decidi che vuoi scoprire davvero cosa è successo, forse svegliarsi un po' prima?!
Una cosa che ho molto apprezzato è stata la storia della prostituta, che inizialmente sembra buttata lì a casaccio, ma che più avanti acquista un senso logico, inoltre ho pensato che l'autrice volesse in qualche modo mettere a paragone la vita della sfortunata prostituta con quella di Amber e delle altre sorelle. Insomma, in conclusione, una vera delusione su tutti i fronti, vedrò di scambiarlo con qualche libro del" book crossing" della biblioteca di Tradate. Leggendo i ringraziamenti dell' autrice, ho notato che ha scritto che il libro era molto più prolisso e che coloro che glie lo hanno revisionato l'hanno aiutata a tagliare un po', peccato che forse nel taglio si è perso forse il coinvolgimento del lettore che viene sballottato da un arco temporale all'altro senza capirci più niente. Per esempio Elizabeth e Cole si sposano, bè ecco avrei voluto capire meglio quando hanno deciso di farlo, cioè nel senso i personaggi quasi si innamorano e neanche te ne accorgi, non ti fa vedere insomma quando scocca la reale scintilla fra i personaggi...avviene tutto come se dovesse avvenire perché così ha deciso la scrittrice, è tutto troppo piatto.

lunedì 23 gennaio 2017

La meccanica del cuore di Mathias Malzieu

Se vi piacciono le "Fiabe Grottesche", lo stile di Tim Burton, o Neil Gaimann non potrete far a meno di leggere questo libro.
L' ho letto molto tempo fa, la mia memoria sul libro potrebbe non essere perfetta per fare una recensione delineata e dettagliata al riguardo.
Tuttavia avvertivo l'esigenza, l'estrema necessità di farne una.
E' un libro molto riflessivo sull'amore e su tutte le conseguenze che comporta l'immaturità nel vivere questo sentimento, questo concetto viene espresso sotto forma di una fiaba grottesca, in cui il protagonista "Jake" è un ragazzo che è stato abbandonato perchè aveva un cuore difettoso, che è stato riparato da una strega, c, che lo ha salvato sostituendo il suo cuore con un orologio, ma ovviamente questo comporta che non può innamorarsi, perchè altrimenti le lancette del suo cuore/orologio inizieranno a scorrere e ne perderà il controllo. La strega lo cresce come suo figlio, ma rimane sempre molto fredda e distaccata con lui, dato che sa che Jake non può provare emozioni troppo forti, altrimenti il suo cuore/orologio potrebbe rompersi.
Ma nonostante la strega lo metta in guardia sull'amore, Jake finisce per innamorarsi di una ragazza e vive questo sentimento con una grande intensità, essendo il suo primo amore, ma purtroppo l'amore vissuto con una tale intensità può avere delle conseguenze pericolose.
Ne hanno fatto anche un film d'animazione, ovviamente mai uscito in italiano, tuttavia si può trovare su internet subbato in italiano, tuttavia non è bello quanto il libro,anche perchè è per lo più un musical insufficiente per esprimere le emozioni e le riflessioni che vengono fatte sull' intensità dell' amore giovanile e inesperto.


Vi lascio con questa citazione del libro, per non spoilerare più del necessario:

"Uno, non toccare le lancette.
Due, domina la rabbia.
Tre, non innamorarti mai e poi mai.
Altrimenti, nell' orologio del tuo cuore,
 la grande lancetta delle ore ti trafiggerà
per sempre la pelle, le tue ossa si frantumeranno
e la meccanica del cuore andrà di nuovo in pezzi"





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