domenica 28 giugno 2026

Il linguaggio segreto dei neonati

Un libro che offre alcuni suggerimenti su come gestire la cura neonatale anche se molti di questi lasciano il tempo che trovano , molti consigli sono abbastanza discutibili. Poi quello che ultimamente non sopporto di questi libri è che spesso e volentieri si perdono in chiacchiere inutili, sono prolissi su argomenti non attinenti a quello che interessa il lettore , mi vanno bene gli esempi e racconti di alcuni genitori, ma poi a quel punto ci si aspetta che si dia una valida  soluzione altrettanto chiara ed esplicativa del problema, non soluzioni semplificative e per lo più false, o di difficile applicazione, poi sinceramente se si parla di neonati di 0 mesi la maggior parte delle cose riportate in questo libro risultano veramente inapplicabili.

Diventare Genitori di Camilla Stellato

Ho preso questo libro in biblioteca per leggerlo con mio marito durante la gravidanza, volevamo informarci su come diventare genitori responsabili, ma questo libro è stato un vero buco nell' acqua. Forse andrebbe letto se non sei ancora sicuro di voler avere un figlio , ma servirebbe solo a farti cambiare idea. Un saggio che non dà soluzioni, ma solo problemi, che ti mette al corrente di tutti i possibili problemi che una coppia potrebbe affrontare durante l' arrivo del neonato, e non è davvero necessario fare tutto questo terrorismo psicologico ai neo genitori che hanno già di per sé le loro paure e ansie , capisco anche l' intento del libro non voler dire "non sei l' unico, tutti affrontano questi problemi" ma dare invece più supporto e suggerimenti, piuttosto che sollevare sempre questioni e difficoltà, almeno dare dei consigli per arginare queste difficoltà messe in campo? No, le uniche soluzioni sono consultare un professionista, uno psicologo  se si hanno i problemi sollevati dal libro che alle volte va all' eccesso e all' esagerazione di ogni cosa, quando si potrebbe dare anche spazio agli aspetti positivi dell' arrivo di un bambino , non solo illustrare gli aspetti difficili e negativi.

Colazione da Tiffany di Truman Capote

Con la lettura di questo romanzo una domanda sorge spontanea " È meglio il libro o il film?". In realtà, la risposta è che sono due versioni diverse della stessa storia. In colazione da Tiffany con la mia amata Audrey Hepburn otteniamo una storia  romantica con un lauto lieto fine molto carino, ma allo stesso tempo perdiamo quella profondità espressa da Truman Capote nella storia; mentre il romanzo ci restituisce più realismo, un ritratto più crudo e malinconico di Holly Golightly, una donna con dei problemi, che fatica a legarsi emotivamente a qualcuno, ma non per propria scelta, ma a causa della sua natura svampita e indipendente che in fondo la fa soffrire. 

mercoledì 22 aprile 2026

Il diario di Jane Somers di Doris Lessing

Mi aspettavo qualcosa di più, tuttavia è una storia che si lascia leggere, anche se il tema della morte e la vecchiaia risulta essere molto pesante, Doris Lessing riesce comunque a catturare il lettore. Janes, da tutti chiamata Janna gestisce una rivista di moda , e ha vissuto in prima persona il lutto del marito e successivamente quello della madre , ma senza permettere a sé stessa di viverlo profondamente, una persona che scappa dal dolore e dalle responsabilità, che ad un certo punto della vita decide che è giunto il momento di lasciarsi andare, di vivere pienamente e intensamente l' angoscia della perdita di qualcuno , e così allaccia un rapporto speciale di amicizia e badante verso la signora Fellows Maudie che ha più di novant'anni; questo rapporto cambierà completamente il suo modo di vivere e pensare alla vita e alla morte.

sabato 18 aprile 2026

Via col vento di Margaret Mitchell

Dimenticate la trasposizione cinematografica, e immergetevi nella storia trasposta dal romanzo  più intensa e accurata. Non si tratta di una storia  d'amore tormentata, quella fa da contorno , non è questo però il tema principale, ma è bensì la guerra di secessione fra sudisti e nordisti, fra chi voleva restare nella confederazione e chi voleva l' unificazione degli Stati Uniti, e la liberazione dei neri dalla schiavitù. L' intera narrazione è dal punto di vista degli antagonisti della storia, degli antieroi sudisti che sfruttavano i neri per la coltivazioni di cotone, e che si ritrovano a causa della guerra a perdere tutto, le speranza e la propria ricchezza. È un romanzo interessante rivisitato e tradotto senza censure da Neri Pozza, ci illustra  il razzismo, la nascita del Ku Klux Klan, e cosa pensavano i sudisti , quelli considerati antagonisti della storia , quelli che facevano resistenza al cambiamento, ma allo stesso tempo  ci mostra un altro aspetto negativo la strumentalizzazione dei nordisti verso la condizione di schiavitù dei neri , soltanto per fare i propri interessi, non per reale interesse verso la loro condizione.  Scarlett O'Hara rappresenta la determinazione e la capacità di resistere al cambiamento, pur trasformandosi, e non sempre in meglio, tuttavia rappresenta anche un personaggio femminista  capace di grande autodeterminazione, che si ricostruisce da sola dinnanzi alle difficoltà della guerra, della povertà e la fame  riesce  laddove persino molti altri uomini del sud  hanno fallito . 
Non è sicuramente un personaggio positivo come molti altri del romanzo in realtà, tuttavia non si può fare a meno di capirla , di empatizzare con lei , poi forse adesso cambiati ed evoluti i tempi, una Scarlett O'Hara  può essere maggiormente amata e compatita, come se fosse un personaggio forse troppo avanti per i tempi in cui vivesse in cui le donne dovevano e potevano essere solo in un certo modo docili, remissive e prive totalmente di iniziativa.  Tante situazioni e dinamiche raccontate dal romanzo la rendono decisamente un personaggio più umano , a tutto tondo, più completo rispetto a quello della trasposizione cinematografica, come anche altri personaggi che appaiono forse troppo banali nelle loro caricature di buono e cattivo. Questo romanzo probabilmente ci insegna che non esistono poi veramente buoni e cattivi , non del tutto,  ci sono sempre tante sfumature nel carattere , per quanto sicuramente Reth e Scarlett vengano sempre reputati malamente dalla società, anche se  in fondo del buono in loro c'è e viene cavato fuori da personaggi come Melanie e Ashley. Per quanto il finale giunga a delle conclusioni drammatiche , senza un buon epilogo, appare ineluttabile, a differenza di quello che si vede dalla trasposizione cinematografica, si intuisce che due personalità così simili e tossiche non passano in alcun modo alla fine stare insieme , perché nella relazione fra Reth e Scarlett ci sono tutti gli elementi di un amore passionale , ma estremamente disturbante e tossico , e la conclusione della loro separazione appare giusta e sensata, quasi dovuta, estremamente necessaria, o quanto meno per la sanità di entrambi dopo tutto quello che hanno passato e del male che entrambi si sono riusciti fare fisicamente e psicologicamente. Infatti non credo che leggerò il seguito scritto forzatamente da un' altra scrittrice che li voleva probabilmente forzatamente ricongiungere.

giovedì 19 febbraio 2026

Lo specchio Cieco di Michele Prisco

 Questo romanzo ci pone una riflessione interessante quanto pensiamo di sapere degli altri e quanto di noi stessi . Presupponiamo di conoscere, di esserci fatti un'idea precisa sulle altre persone e su noi stessi, ma in realtà tutto quello che crediamo appare falsato dai nostri preconcetti, e da una mancanza di fatti oggettivi e conoscenza profonda, perché ci metteremo sempre del nostro, una nostra verità personale, intrisa di soggettività nel modo di vedere noi stessi e gli altri. Il messaggio del romanzo è bello, ma la storia in sé non l' ho trovata così particolarmente avvincente, e credo che il concetto potesse essere espresso in modo migliore e più esaustivo.


mercoledì 28 gennaio 2026

Acido solforico di Amelie Nothomb

L' idea e il messaggio del libro di per sé sono interessanti, il problema è la prosa di questo libro strascicata ridotta ai massimi termini, e si fa fatica a seguire una narrazione ridotta così all' osso, allo stretto indispensabile. La trama è bizzarra, ma questa è una caratteristica tipica dell' autrice, raccontare storie sempre inusuali. Amelie Nothomb inscena una distopia, su un reality show dentro cui determinate persone vengono deportate senza un preciso motivo, e durante lo svolgimento delle puntate vivono in un campo di concentramento, perseguitate dai Kapò. Durante lo svolgimento del programma verranno eseguite delle eliminazioni, in cui si deciderà chi condannare a morte,mediante votazioni degli spettatori. Una chiara denuncia alla persecuzione degli ebrei durante la seconda guerra mondiale dai nazisti, e una critica sociale verso la spettacolarizzazione del dolore e della sofferenza umana in televisione. Tuttavia, per quanto le premesse del libro siano ottime, non mi ha coinvolto particolarmente, l' ho trovato troppo piatto, mi sarei aspettata qualcosa di più , una riflessione più marcata di tanti temi che sono stati buttati dentro questo libro, ma che alla fine non hanno trovato abbastanza forma e spazio. Un romanzo che ha del potenziale, ma che per la sua brevità e la sua schematicità rinuncia ad approfondire tante tematiche profonde, che avrebbero permesso al libro un grande salto di qualità.

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