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sabato 26 marzo 2022

L' ospite di Hwang Sok-Yong

Questo libro lascia il segno per la sua forte denuncia sociale, raccontando gli orrori della guerra. 
Hwang Sok-Yong li ha vissuti sulla stessa pelle quei momenti tragici e devastanti, quindi, riesce perfettamente a ricostruire e a delineare la storia di una guerra, che ha diviso la Corea da almeno cinquant'anni. Questo romanzo ci appare sfortunatamente attualissimo,  a causa del periodo che stiamo vivendo. 
Mi è piaciuto molto, perché 
Hwang Sok-Yong non risparmia nessuno, in tutta la sua crudezza e atrocità, ci fa capire che le ideologie, la religione e gli interessi non portano altro che morte e distruzione fra gli uomini. 
Alla fine, non esiste più nulla di giusto e sbagliato di fronte la guerra, e questo scrittore a cuore aperto lo ribadisce più volte. Molto spesso non si capisce chi uccida chi, ma in fondo, questa confusione è chiaramente voluta perché gli assassini in una guerra diventano tutti, contro tutti. Coreani che prima si scambiavano i saluti e le cortesie del buon vicinato, dopo finiscono per trucidarsi tra loro, in nome di un ideologia differente, dicevano in nome del bene comune, e chi in nome di una religione cristiana e altri shintoista. Tuttavia, in nome di qualsiasi religione, interesse o ideologia hanno tutti prodotto lo stesso medesimo risultato, la violenza, lo strupro e lo sterminio di quasi un' intera popolazione. Questo libro è agghiacciante, offre delle immagini molto forti e scioccanti, che scuotono ripetutamente la sensibilità del lettore. 
Hwang Sok-Yong non ci risparmia assolutamente nulla, ci mostra la crudeltà disumana e innacettabile della guerra in tutte le sue aberranti sfaccettature. 
Certe immagini di efferata violenza, non me le toglierò più dalla testa, sono rimasta scolpite indelebilmente nella mia mente. Un libro da leggere assolutamente, ora più che mai, perché in qualsiasi parte del mondo siamo, la guerra non cambia, ovunque scoppia e per qualsiasi motivo esploda porta solo morte e distruzione. Nessuna ragione sarà mai abbastanza valida e sufficiente per giustificare le atrocità di una guerra.


giovedì 28 marzo 2019

L'altra faccia di un ricordo oscuro di Yi Kyunyong

Era già da un po' di tempo che volevo iniziare a leggere qualche libro sulla divisione politica della Corea e ho deciso di iniziare da questo breve racconto. La storia è molto semplice, spedita e immediata, un uomo smarrisce la sua borsa con dei documenti importanti per il lavoro.
Da questo semplice episodio, andando alla ricerca disperata di questa borsa, sarà costretto a far luce nel suo passato. Un passato dimenticato, di guerra, che lo ha separato per sempre  da sua  sorella. E' un libro molto riflessivo, che fa pensare alla guerra e alle sue relative conseguenze di morte e sofferenza, un paese diviso a metà, che non riesce a riconciliarsi. Lo scrittore non ha voluto attribuire  un nome al protagonista, così da far rispecchiare nella storia un qualsiasi coreano del sud. La separazione del protagonista con la sorella è carica di significato, rappresenta metaforicamente la rottura e il distacco del paese in due parti,nord e sud. Fa capire e pensare a quanta gente ha smarrito i propri familiari, ha dovuto rompere qualsiasi legame familiare con quelli che erano a nord o viceversa. Breve ma intenso, un libro che lascia il segno con discreta eleganza.


venerdì 18 gennaio 2019

Cyberbugie di Corrie Wang

Questo libro scritto da Corrie Wang, una scrittrice coreana, che di coreano forse non ha niente a parte il nome, nel senso che il libro non risente di quella sensibilità asiatica, anzi è un libro ambientato persino in America, raccontandoci quindi dinamiche adolescenziali più da ragazza popolare  americana. Il modo di scrivere della Wang è spedito ed  immediato, un young adult che nonostante il genere "teendrama" non appare per nulla scontato. La protagonista, ragazza popolare a scuola si ritrova in rete un video hot di lei con un suo professore. La Wang ci racconta cosa significa e comporta per la protagonista questa situazione, la gravità del "porn Revenge", un problema che anche nella cronaca Mondiale sta sempre più causando vittime, persone che non reggono la situazione e si suicidano, quindi il fatto che se ne parli in un libro la ritengo una cosa giusta e interessante.
Il libro è leggermente "distopico" preannuncia un futuro in cui tutti hanno dei doc, come dei tablet, ma più moderni e innovativi in cui l'intera popolazione è registrata per fare qualsiasi cosa, fare acquisti, per il lavoro e un milione di altre cose, un qualcosa che poi non è così lontano dalla realtà di adesso.  Il libro offre tanti spunti sulla quale riflettere su cosa è giusto condividere e pubblicare online e cosa no, se è giusto essere sempre e irrimediabilmente connessi, perché alla fine come sostiene la Wang i momenti in cui sei veramente felice sono quelli che solitamente nessuno vede e che  non hai bisogno di condividere.  Sin dalle prime pagine, la protagonista non appare come la classica protagonista buona e indifesa, per il quale dici oh poverina, anzi appare irritante e fastidiosa, ma nonostante tutto entri in empatia con la protagonista, perché nonostante "la stronzaggine" da fighetta popolare della scuola, sai che in fondo non si meritava una cosa del genere, che nessuno se lo merita, anche se non è sempre stata una persona carina e coccolosa. Alla fine la vittima è sempre vittima, nessuno se la cerca è questo che la Wang intende farci capire nel romanzo, e che un video del genere può distruggere l'intera vita di una persona per sempre.
Il romanzo appare avvincente, mentre la protagonista cerca di scoprire chi è stato a pubblicare quel video e a realizzarlo dato che non è neanche un video reale, ma per certi versi sul finale e su un mucchio di altre situazioni si perde tanto in una marea di sciocchezze  e banalità.  Tuttavia è un libro che consiglio già solo per la tematica e per alcuni spunti di riflessione sul progresso e la tecnologia un po' alla "black mirror", ma in chiave "young adult", nonostante le 400 pagine il libro è parecchio scorrevole e fluido, quindi non lasciatevi ingannare e scoraggiare dal quantitativo di pagine.
Inoltre lo ritengo un libro che possa dare coraggio e forza d'animo a chiunque sia caduto vittima del cyberbullismo e del porn Revenge, e forse anche un buon libro per i genitori per avvicinarsi e confrontarsi con una realtà a loro sconosciuta, così da essere in grado di affrontare una  situazione  del  genere nel modo giusto con i propri figli. Perché dopotutto la protagonista non demorde e non si lascia scoraggiare soltanto perché accanto a lei si ritrova a scoprire quante persone realmente tengono a lei, e alla fine l'amore, il sostegno familiare e l'amicizia diventano la sua unica forza contro il persecutore.

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