sabato 18 aprile 2026

Via col vento di Margaret Mitchell

Dimenticate la trasposizione cinematografica, e immergetevi nella storia trasposta dal romanzo  più intensa e accurata. Non si tratta di una storia  d'amore tormentata, quella fa da contorno , non è questo però il tema principale, ma è bensì la guerra di secessione fra sudisti e nordisti, fra chi voleva restare nella confederazione e chi voleva l' unificazione degli Stati Uniti, e la liberazione dei neri dalla schiavitù. L' intera narrazione è dal punto di vista degli antagonisti della storia, degli antieroi sudisti che sfruttavano i neri per la coltivazioni di cotone, e che si ritrovano a causa della guerra a perdere tutto, le speranza e la propria ricchezza. È un romanzo interessante rivisitato e tradotto senza censure da Neri Pozza, ci illustra  il razzismo, la nascita del Ku Klux Klan, e cosa pensavano i sudisti , quelli considerati antagonisti della storia , quelli che facevano resistenza al cambiamento, ma allo stesso tempo  ci mostra un altro aspetto negativo la strumentalizzazione dei nordisti verso la condizione di schiavitù dei neri , soltanto per fare i propri interessi, non per reale interesse verso la loro condizione.  Scarlett O'Hara rappresenta la determinazione e la capacità di resistere al cambiamento, pur trasformandosi, e non sempre in meglio, tuttavia rappresenta anche un personaggio femminista  capace di grande autodeterminazione, che si ricostruisce da sola dinnanzi alle difficoltà della guerra, della povertà e la fame  riesce  laddove persino molti altri uomini del sud  hanno fallito . 
Non è sicuramente un personaggio positivo come molti altri del romanzo in realtà, tuttavia non si può fare a meno di capirla , di empatizzare con lei , poi forse adesso cambiati ed evoluti i tempi, una Scarlett O'Hara  può essere maggiormente amata e compatita, come se fosse un personaggio forse troppo avanti per i tempi in cui vivesse in cui le donne dovevano e potevano essere solo in un certo modo docili, remissive e prive totalmente di iniziativa.  Tante situazioni e dinamiche raccontate dal romanzo la rendono decisamente un personaggio più umano , a tutto tondo, più completo rispetto a quello della trasposizione cinematografica, come anche altri personaggi che appaiono forse troppo banali nelle loro caricature di buono e cattivo. Questo romanzo probabilmente ci insegna che non esistono poi veramente buoni e cattivi , non del tutto,  ci sono sempre tante sfumature nel carattere , per quanto sicuramente Reth e Scarlett vengano sempre reputati malamente dalla società, anche se  in fondo del buono in loro c'è e viene cavato fuori da personaggi come Melanie e Ashley. Per quanto il finale giunga a delle conclusioni drammatiche , senza un buon epilogo, appare ineluttabile, a differenza di quello che si vede dalla trasposizione cinematografica, si intuisce che due personalità così simili e tossiche non passano in alcun modo alla fine stare insieme , perché nella relazione fra Reth e Scarlett ci sono tutti gli elementi di un amore passionale , ma estremamente disturbante e tossico , e la conclusione della loro separazione appare giusta e sensata, quasi dovuta, estremamente necessaria, o quanto meno per la sanità di entrambi dopo tutto quello che hanno passato e del male che entrambi si sono riusciti fare fisicamente e psicologicamente. Infatti non credo che leggerò il seguito scritto forzatamente da un' altra scrittrice che li voleva probabilmente forzatamente ricongiungere.

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