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domenica 26 dicembre 2021

Voglio il tempo indeterminato di Mariachiara Scotti

Questo libro offre contenuti e riflessioni interessanti sul mondo del lavoro, è facile in qualche modo rivedersi nella protagonista della storia, anche se in certi momenti è risultata anche un po' superficiale e odiosa in alcuni frangenti. Comunque, una lettura diversa che sensibilizza e avvicina il lettore a tematiche come lavoro e gravidanza spesso due cose incompatibili, per una donna.

martedì 26 ottobre 2021

Metallo Urlante di Valerio Evangelisti

"Dal cielo piove ferraglia, il suolo si spacca e ne escono alligatori" questa frase riassume il mood del romanzo, è come uno di quei film di serie B,  tra la fantascienza e l' azione, un' accozzaglia di roba posticcia buttata a casaccio. È un peccato perché Valerio Evangelisti sembra averle le idee e saper anche scrivere, ma questi racconti sembrano vagare nel vuoto abissale, sono due le cose: o non ci ho capito niente, o non è proprio il mio genere. Sarà che è un libro scritto a metà anni novanta, in cui andavano i film di Arnold Schwarzenegger tra la fantascienza e l' azione, e quindi andava e tirava questo genere, che adesso risulta a mio parere soltanto pseudo-trash.  O non sono un uomo a cui il genere virile azione e fantascienza, buttata così a casaccio possa accattivare il favore. 
Ho trovato tanta virilità maschile repressa e misoginia in questo libro, e non l' ho apprezzata.
Probabilmente a quei tempi scrivere di violenza sulle donne così a cuore leggero andava benissimo, senza prendere delle posizioni evidenti in merito, mentre alla luce di questi tempi, è aberrante, per carità non penso che l' autore sia misogino, io questo non posso saperlo, dato che non trapela nulla da questo libro, assolutamente nessuna riflessione in merito a nulla di ciò che si racconta, ed è diventata per me una lettura affannata verso una fine incasinata, come la musica heavy metal tanto decantata. Ma a conti fatti, è un libro che si trascina in cose assurde che accadono, sparatorie, rituali magici strani, ma nulla viene veramente approfondito e spiegato. Si viene buttati in delle storie senza né capo né coda, e non si riesce nemmeno ad empatizzare con nessun personaggio perché nessuno appare un vero protagonista degno di nota, ma solo un susseguirsi di nomi sparati a caso, con un M16, forse, il vero protagonista imperante dell' ultima storia, ho intuito uno pseudo intento di cavare una vaga e implicita riflessione sull'essere umano che si fa la guerra e volge verso l'autodistruzione, ma poteva essere esplicata meglio, tanto che mi pare solo un mio tentativo disperato di voler dare un senso a quanto ho letto fino ad ora, giusto per dare un senso a questa lettura appena conclusa. Mi dispiace perché è stato un libro che all' inizio parte bene, intriga nelle parti di Eymerich, ma poi si perde come una nuvola di fumo. Se fosse stato solo su Eymerich l' inquisitore molto probabilmente mi sarebbe piaciuto di più, ma essendo un miscuglio di storie variegate, che paiono più degli spunti, delle bozze su cui creare singoli romanzi, no, non mi è piaciuto. Se le storie si fossero poi rincongiunte e collegate, per arrivare ad una spiegazione finale, magari sì, ma così proprio NO. 
E concludo con il dire, che ad urlare erano più i miei nervi piuttosto del metallo, per la completa delusione che questo libro mi ha suscitato.


lunedì 4 ottobre 2021

Cose che nessuno sa di Alessandro D' Avenia

Cose che nessuno sa di Alessandro D' Avenia, in molti hanno bocciato duramente questo romanzo. Io penso che, un romanzo  vada letto e valutato in base al genere e al pubblico a cui è rivolto. 
Questo libro senza dubbio è rivolto ad una fascia d'età adolescenziale, non di certo a persone della mia età, io sono già troppo fuori fascia d'età, avendo trent'anni.
 È un libro che offre delle riflessioni sulla vita, e cerca di avvicinare e stimolare i giovani alla lettura. Sicuramente, è un libro impregnato di eccessivo buonismo, di ridondante retorica e molte cose svincolano dal realismo, anche i personaggi stessi, il loro modo di parlare, pensare e di fare è spesso usato per cavar fuori molte frasi fatte e i dialoghi spesso perdono di credibilità. Ma, è un libro scritto da un professore, è un po' come i libri di Daniel Pennac, non so se lo avete letto mai?! Bene, Pennac è la stessa identica cosa, può piacere tantissimo questa indole da maestro che deve indottrinare le proprie idee sulla vita e i libri, o lo si detesta, la via di mezzo spesso non c'è. 
Tuttavia, penso che ricoprendo un ruolo di insegnante si tenda ad usare questi toni estremamente buonistici sui libri, è proprio nell' indole intrinseca del professore e della didattica. Tuttavia, credo che un libro del genere per degli adolescenti possa essere un valido approccio per la lettura, per me è naturale che il libro presenti tanti difetti, ma credo che D'avenia l'abbia scritto volutamente così, volendo avvicinarsi ai giovani, gli stessi a cui insegna nelle scuole. 
Di sicuro, questo libro può lasciare tanto a dei giovani rispetto ad un libro di Fabio Volo e Federico Moccia e ha il pregio di indurre il lettore a delle riflessioni sulla vita, ma senza appesantirlo troppo.  
Devo ammettere che, per quanto non sia stato nelle mie corde leggerlo, è stato piacevole nel complesso. Mi sono piaciute alcune frasi, poi la nonna della protagonista siciliana con i suoi proverbi siciliani, anche se, a volte strafava troppo, svincolando persino dai dialoghi con la nipote, e i richiami nostalgici al mare, agli odori e ai sapori della Sicilia si respirano spesso in questo romanzo, e questo da siciliana trasferitasi a nord mi è piaciuto. Il problema del libro è il narratore quando anziché raccontare una realtà oggettiva sfocia in frasi sulla vita fin troppo stucchevoli, retoriche e dozzinali, come quelle dei baci perugina. Come, anche dei dialoghi fra i personaggi che si scambiano delle battute per nulla realistiche, per dire cose sull'amore, tipo che il padre dell'amica della protagonista, non fotografa mai la moglie perché aveva paura di rovinare la sua bellezza, insomma, ma che sei serio?! 
Ma, poi anche l'amica che si prende questo pensiero di dover raccontare questo annedotto alla sua migliore amica, ma perché?! Insomma, ci sono tante situazioni e dialoghi che evadono proprio dalla realtà e fanno innervosire e storcere il naso per il nonsense, tuttavia, nel complesso lascia un bel messaggio, e in qualche modo, anche se maldestramente infonde nei giovani un bel messaggio positivo e di speranza sull'esistenza e l' amore. 



lunedì 17 giugno 2019

Brutta storia innamorarsi di Deborah Lo presti

"Brutta storia innamorarsi" di Deborah Lo presti, allora partiamo dal concetto che stavo male, molto male quando decisi di leggere questo libro su google libri, e quindi mi sono detta ho proprio bisogno di leggere una cosa senza impegno, semplice e immediata, che non sia troppo stronzata, che abbia un minimo di autorevolezza, non le solite cose di wattpad. Ma devo ricredermi, dopotutto pubblico anche io su wattpad, e le storie di wattpad al confronto sono più avvincenti, e hanno quel qualcosa di più originale di questa storia.

Dopotutto ho scoperto, che in realtà chiunque può auto-pubblicare su google libri, e che alla fine non è una piattaforma tanto diversa e discordante da wattpad, in realtà non ha nulla di più autorevole, è solo un canale diverso, che trova forse più consensi perchè è in mezzo a pubblicazioni più serie e classiche.

Ma c'è una grande differenza su wattpad mantieni i diritti sulla tua opera, su google bè per quanto ne so, ne perdi parecchi, e quindi non tutti si rimettono a questo tipo di pubblicazione, non sono belle le regole dettate da google sulle auto-pubblicazioni, a me personalmente hanno fatto storcere tanto il naso.

Quindi visto e considerato che sia quasi sicuramente un auto-pubblicazione della ragazza, che probabilmente è stata revisionata da lei stessa senza l'aiuto di nessun'altro, sarò un minimo clemente, considerando anche che non sarà neanche maggiorenne.

Non lo so, da fonti certe, ma per scrivere una storia  d'amore in modo così superficiale e sbrigativo, deve per forza non superare i quattordici o sedici anni di età, o forse dato che ha parlato di lavoro, magari poco più che diciottenne.


Si respira tanta ingenuità, innocenza nel modo di raccontare la storia e anche tante scemenze da film rosa, che nella realtà non possono accadere nè ora nè mai.

Quindi cosa posso dire, è uno di quei libri inutili, di cui ne potevamo anche far a meno, bè sicuramente si, ma dato che è gratis e disponibile su google come ebook, e non credo neanche che esista la versione cartacea, non abbiamo sprecato cellulosa, come direbbe "Michela Murgia", quindi non sarà indetta nessuna vendetta dagli alberi, e quindi va bene così.

Tuttavia, posso dire che in certi momenti il libro sembrava quasi piacevole e accurato nel descrivere le situazioni lavorative di questa ragazza senza alcuna esperienza lavorativa, ci si poteva forse un po' immedesimare e rivedere in lei.

Siamo tutte state ragazze inesperte che si ritrovano a far i conti con un mondo del lavoro, duro e severo, e che se non hai il temperamento giusto e adeguato, in determinati ambienti lavorativi proprio non ti ci trovi e ti mangiano viva.
Ma poi la trama si perde, sfocia in una storia d'amore forzata e costruita a tavolino, solo perchè ci andava di costruire la storia d'amore...ovviamente ci deve essere il bad boy, figlio del capo, che non si sa perchè deve essere attratto dalla ragazzina acqua e sapone, solo perchè gli dà più volte un due di picche...vabbè...dite la trama non è originale, chi se ne frega, l'importante è come viene narrata, ma anche sulla narrazione, non c'è stile.
E' tutto molto scorrevole, immediato e con qualche falla di significato, dato che ha messo "un imparare", laddove ci sarebbe andato un altro termine tipo "conoscere", tuttavia ammetto non troppi errori, un'ottima revisione, abbastanza accurata per essere "un fai da te", ma la storia non ha spessore, non coinvolge, i personaggi sono solo abbozzi stereotipati da cose già viste, privi di una personalità propria e preponderante.

Non ci si svincola dai filmetti rosa, non si crea nulla di nuovo di fatto, non si dà carisma e charme ai personaggi, lasciando un vuoto e un senso di insoddisfazione per la perdita di tempo.

 Si, ok ne avrò perso poco, data la brevità della storia, ma davvero troppa pochezza... A volte prediligo piuttosto qualcosa di scritto male, ma che almeno abbia la parvenza di qualcosa di nuovo e innovativo, perchè almeno si corrono dei rischi, mentre questo libro sembra così studiato, calcolato e soppesato persino nelle parole, da non lasciare nulla di fatto...dato che assomiglia a cose già lette e viste, senza tracciare una propria personalità, non risalta in nessun modo.

Non pensavo che lo avrei mai detto, ma al confronto "cinquanta sfumature di grigio" è un capolavoro, dato che almeno assume una sua identità come genere, e i personaggi spiccano per la loro assurdità, e il libro bè per il suo modo di essere scritto male e con delle figure retoriche assurde e quasi imbarazzanti ti rimane impresso, mentre questo te lo dimentichi dopo due giorni, anzi non appena lo hai finito di leggere, ti chiedi, ma in bè cosa ho letto?! Nulla di nulla...

Bè c'è del potenziale, ma male investito, e così che riassumerei tutto il libro, "brutta storia scrivere, senza sapere che pesci prendere!" e   aggiungerei anche "brutta storia leggere, quando non stai troppo bene!".







mercoledì 20 marzo 2019

A ogni costo Brenna Aubrey



A volte si ha bisogno di leggere qualcosa di leggero, qualcosa di davvero trash e kitch e così ho cercato su playlibri qualche ebook gratis, qualcosa di spensierato di tanto in tanto ci vuole.
Mi ritrovo la storia di una nerd di videogiochi che pubblica recensioni su un blog di videogiochi, che lavora come inserviente in un ospedale e che vorrebbe diventare medico, ma ahimè rimanda sempre il test, ovviamente poi entrano in gioco problemi economici per la quale decide di mettere all' asta la sua verginità in rete.
Allora inizialmente quando ho letto un'ondata di puritanesimo mi è salita addosso, poi ho pensato si trattasse di una storia vera avevo sentito una notizia di una ragazza che lo aveva fatto per davvero, ma alla fine ho capito che era cmq una storia inventata magari vagamente ispirata al caso di quella famosa ragazza che lo ha fatto veramente e si è innamorata del tipo che ha comprata la sua verginità. Vabbè oh, ognuno fa del suo corpo ciò che vuole.
Ovviamente la storia parte con il classico cliché dell' uomo ricco miliardario che sarà affascinante e che compra la sua verginità, naturalmente si innamoreranno, ovviamente ci saranno ventimila paturnie mentali e incomprensioni tra i due...insomma un classico se non fosse che hanno deciso che il tipo miliardario dovesse essere un programmatore di videogiochi miliardario, quindi il nerd, ricco e figo.
Devo dire che se non fosse per l' ostentazione esagerata della ricchezza di questo tipo di romanzi,  e per alcune pecche a livello stilistico, tipo licenze poetiche come "gemito aspro" che non so come faccia un gemito ad essere aspro, non so forse suonava figo l' accostamento di gemito con aspro, ma non ha senso a livello descrittivo, insomma togliendo il fatto anche che esista un seguito di cui non avevamo affatto bisogno, bè sicuramente non è poi così trash, anzi devo dire che è stata una lettura tutto sommato carina e senza impegno.
L'unica cosa che odio in questi romanzi è che devono sempre tutti essere degli strafighi, la totale mancanza di normalità e realtà, diciamo che in questo caso siamo lontani anni luce da cinquanta sfumature di grigio, per nostra fortuna, Adam è un personaggio meno pomposo e fastidioso di un Mr Grey e la protagonista è sicuramente più sveglia e intelligente di Anastasia.  E sicuramente la scrittrice ha preso meno licenze poetiche discutibili di El James. Forse per quello ho deciso di proseguire la lettura e dedicarci una recensione, dato che non mi è del tutto dispiaciuto, avrei anche dato un 3 stelle su goodreads se non fosse che l' idea che ci fosse un seguito mi desse troppo fastidio, dato che mi sembra una storia autoconclusiva  e il seguito di questi libri mi fa quasi sempre storcere il naso, dal farmi dire "E Basta  scrivi un'altra storia! Insomma fatti venire un'altra idea!". E poi ho apprezzato lo sforzo della scrittrice di affrontare delle tematiche pseudo serie, per quanto fossero un semplice contorno della storia. Non grido al capolavoro letterario, ma per un libro totalmente gratuito e spensierato devo dire che non è tanto male, certo poi mettere il seguito a pagamento a 5€ mi ha fatto davvero ridere, nel senso chi pagherà per leggere il seguito a quella cifra dopo che cmq la storia ha bene o male avuto un lieto fine sensato e quindi non è strettamente necessario leggere il seguito.
Devo anche ammettere che da una parte ho apprezzato il fatto che la scrittrice non abbia deciso di fare la furbetta di stroncare sul finale rimandando al libro successivo la lieta conclusione, come trovata commerciale di sicuro avrebbe potuto funzionare, certamente non su di me, ma su altre persone sicuramente si.
Un' altra cosa che ovviamente ho apprezzato è il rilancio dei nerd, perché i nerd devono essere essere visti come degli sfigati? Certo non saranno tutti fighi, straricci e cervelloni come Adam, ma neanche per forza dei cessi ambulanti. Poi diciamo che la protagonista mi è parsa davvero una più con spina dorsale e meno rincoglionita di Anastasia Steele e quindi se ha avuto successo cinquanta sfumature di grigio, non vedo perché questo non debba sfondare? Che al confronto mi pare un grande capolavoro letterario.

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