Questo libro ci apre gli occhi sul legame tossico del lavoratore dipendente verso il proprio lavoro. Sarah Jaffe riporta testimonianze reali lavorative in diversi settori e ci fa capire le dinamiche contorte e malate dello sfruttamento lavorativo, e di quante volte la dedizione al proprio lavoro sia una vera fregatura e di quante ingiustizie in ambito lavorative vengono tutte le volte subite dai dipendenti, tra tagli del personale e licenziamenti ingiusti. Tuttavia, l' ho trovato su alcuni punti eccessivamente pesante, molto documentaristico e storico , mentre me lo aspettavo più psicologico. Inoltre, è molto focalizzato sul lavoro nella società inglese e americana, anche se molte situazioni e dinamiche non sono neanche troppo distanti dall' Italia. Inoltre un bel capitolo particolare è stato dedicato ai programmatori di videogiochi e non , capitolo che riproduce in buona parte fedelmente le problematiche lavorative dei programmatori di videogiochi, ricevuto feedback positivi da mio marito che lavora nel settore. Nel complesso mi è piaciuto, tuttavia mi aspettavo qualcosa di meno pedante, e più riflessivo e psicologico. Altra pecca manca il capitolo sulle assistenti dentali e odontoiatriche, lì ci sarebbe tanto da dire sul nostro lavoro.
Amo leggere e scrivere, e ho deciso di realizzare questo spazio per recensire i libri che ho letto e leggerò.
Iscriviti a:
Commenti sul post (Atom)
Post in evidenza
La signora delle camelie di Alexandre Dumas fils
Questo libro volevo leggerlo da tantissimo tempo, e stranamente l'ho trovato meno pesante di quello che credessi, in tre giorni l'h...
-
La protagonista della storia è una cantante pop, che si ritrova sequestrata dentro casa sua da un uomo a lei completamente estra...
-
Dimenticate la trasposizione cinematografica, e immergetevi nella storia trasposta dal romanzo più intensa e accurata. Non si tratta di una...
-
Questo libro lascia il segno per la sua forte denuncia sociale, raccontando gli orrori della guerra. Hwang Sok-Yong li ha vissuti sulla ste...
Nessun commento:
Posta un commento