domenica 19 febbraio 2023

Love Rosie ( scrivimi ancora) di Cecilia Ahern

È un romance particolare, poiché è sviluppato in forma epistolare, ma, in chiave moderna, attraverso dialoghi di chat, di mail e lettere fra i personaggi.  
È molto più articolato rispetto al film con Lily Collins, e per quanto mi sia piaciuto il film l' ho trovato molto più esemplificato e in cui si perdono alcuni dettagli interessanti della storia, che nel libro danno alla trama una marcia in più, da renderlo anche un libro meno scontato, non il solito romance leggerino e spensierato, anzi, lascia molto più di quello che ci si aspetterebbe. Vediamo i personaggi crescere e maturare, soprattutto Rosie, sia come donna in carriera e madre, e mi è piaciuto molto questo aspetto femminista del romanzo molto tralasciato e trascurato nel film.  
Nel complesso una lettura carina, che senza troppe pretese dà più di quello che ci si aspetterebbe. Struggente ed emotivo, per molti aspetti, e in molti momenti si empatizza con la protagonista, anche se in altri il ritmo cala a picco, con dei momenti un po' vicini al trash come le conversazioni chat tra i divorziati. 

mercoledì 25 gennaio 2023

L' incubo di Hill House di Shirley Jackson

Nel complesso mi è piaciuto, anche se mi aspettavo qualcosa di più da quest' autrice. All' inizio, ho trovato la lettura molto monotona e deludente, dato che per molti capitoli non accade assolutamente nulla di rilevante. Più avanti , si fa interessante giocando sull' introspezione, perché del resto è un horror sottile, che gioca sullo stato di fragilità emotiva dei personaggi. Alla fine, Hill House non è una casa stregata nel vero senso del termine, non accade poi nulla di veramente paranormale, semplicemente la casa si nutre delle paure, insicurezze e angoscie di coloro che ci soggiornano. 
È una suggestione molto forte, che dentro la casa si fa più ricettiva, soprattutto nei soggetti più malinconici e sofferenti. 
Si evince in conclusione, che la casa non uccide tutti indistintamente, ma sceglie le sue vittime, scovando le prede più facili, cioè quelle più emotivamente instabili, sole e fragili. 

lunedì 23 gennaio 2023

Amici di letto di Gina Maxwell

Come non inaugurare il 2023, se non con un libro della vergogna per iniziare il nuovo anno. Non ho parole, mi aspettavo qualcosa di romance un po' leggero e frivolo, ma non a questi livelli da culminare nel trash più assoluto. Devo dire che la copertina della Bur Rizzoli italiana è ingannevole, non urla furiosamente trash come le copertine originali del libro, e anche il titolo volutamente modificato rimanda più ad una commedia romantica di amici di vecchia data in cui entra in gioco il sesso, ma non è questa la storia, sfortunatamente. La trama è che i due si conoscono , ma si rivedono dopo tanto tempo, lei è una fisioterapista e lui un pugile tutto macho e testosterone alle stelle. Lei in teoria dovrebbe curare la spalla di lui lussata da un terribile incontro sul ring, ma questa cosa non avverrà mai. Quello che avviene per tutto il libro è un delirio sessuale di situazioni descritte in modo imbarazzante e ridicolo. È comico, strappa un mucchio di risate, perché non è lontanamente credibile. Da leggere in coppia ad altavoce può essere una lettura trash divertente, ma è veramente assurda. In alcune parti, ho storto il naso e ha tirato fuori la femminista che c'è in me, perché ci sono frasi del tipo "Lui era così bello che nessuna donna sana di mente gli avrebbe mai detto di no" oppure che lui ritiene che le donne non debbano mai portare degli stupidi pantaloni, robe insomma così. Ho letto Harmony decisamente pensati e scritti meglio,questo è un libro da teenager che crea anche idee confuse sul sesso e sulle dinamiche relazionali tra uomo e donna.

mercoledì 18 gennaio 2023

Notre Dame de Paris di Victor Hugo

Su questo grande classico francese corposo ce ne sarebbero tante di cose da dire, ma cercherò di non dilungarmi troppo. Victor Hugo è uno scrittore a 360 gradi, ciò significa che cerca di ricostruire e delineare perfettamente la Parigi del Medioevo, e descrive perfettamente con molta accuratezza la cattedrale di Notre Dame, alla stregua di come farebbe un critico e conoscitore dell' arte e dell' architettura. 
Ci possiamo figurare perfettamente la chiesa stagliarsi ai nostri occhi, attraverso le parole di Victor Hugo, è come immergersi dentro la Parigi Medievale.  Victor Hugo al momento della lettura ci prende per mano e ci conduce in questo viaggio da intraprendere insieme a lui, alla stregua di una guida turistica; e oserei dire una guida molto singolare dato che ci catapulta anche in un' altro luogo, ma anche in un' altra epoca, insomma intraprendiamo  un bel viaggio nel tempo e nello spazio. 
Incredibile e stupefacente, cosa un vero scrittore possa fare con in mano inchiostro e calamaio.
Questo romanzo parla di un dramma d'amore, di sentimenti non corrisposti,  femminicidio, caccia alle streghe,  razzismo, superstizione e pregiudizi, ma non solo: Spesso, nelle trasposizioni cinematografiche si narra superficialmente di questo romanzo, focalizzandosi su questi temi, ma perdendo di vista l' obbiettivo principale di Victor Hugo, la storia di Esmeralda e di tutti gli altri personaggi che la incrociano e si innamorano perdutamente di lei sono un' espediente, per porre l' accento e l' attenzione su ben altro; non a caso il romanzo si chiama "Notre Dame de Paris" e non "Esmeralda", proprio perché Victor Hugo con questo romanzo intendeva stimolare ed esortare i francesi a tutelare e preservare il proprio patrimonio storico e artistico. 
Infatti, è stato proprio grazie a questo romanzo che la cattedra di Notre Dame è stata conservata e restaurata per anni, ma sfortunatamente, come nel romanzo una parte della facciata ha preso fuoco nel 2019, e questo offre maggiore attualità al romanzo. 
Inoltre, i temi secondari della storia non sono meno accattivanti, se pensiamo che purtroppo, questa storia resta ancora ai giorni nostri così vicina a noi, perché Esmeralda non è altro che una vittima di femminicidio, una donna che pecca semplicemente di essere bella, un po' smorfiosetta e zingara da far gola a tanti uomini, e ha la sfortuna di piacere all' uomo sbagliato, all'arcidiacono Claude Frollo che resta folgorato da lei a tal punto da esserne ossessionato. 
Il personaggio di Frollo è ambiguo e contorto, in molti momenti del romanzo quasi lo si compatisce e si empatizza con lui, ma poi Victor Hugo ci permette di prendere le distanze da lui, e di farci capire che l' amore vero è puro, non è ossessivo, tossico e distruttivo, ma è quello che eleva l' animo umano anche quando non è corrisposto. 
È Quasimodo alla fine, l' unico personaggio che nella sua tragedia ne esce in qualche modo vincente, o almeno incontaminato, perché mantiene nel suo amore per Esmeralda la purezza dei suoi sentimenti per lei, e quasi appare più bello e meno deforme con l' espressione da innamorato, seppur non corrisposto.
Questo romanzo è poesia e fiaba insieme, 
è scritto talmente bene che non si sente il peso delle cinquecento pagine, insomma se piacciono i libri ben scritti non posso fare a meno di consigliarvelo. 
Ovviamente, per un libro così lungo, non posso fare a meno consigliarvi un' edizione ben fatta, come quella "Deluxe della Bur" con tutte le immagini dell' epoca, così dettagliata e curata nei minimi particolari, ha persino le pagine belle spesse e preciso non mi pagano per fare pubblicità a questa casa editrice, semplicemente penso che libri così importanti, debbano essere letti con delle traduzioni ed edizioni accurate, e che siano in grado di rendere giustizia a scrittori classici così importanti.

martedì 3 gennaio 2023

La ragazza che giocava con il fuoco di Stieg Larsson

Secondo libro della saga Millennium, e per me è un vero buco nell' acqua. Il primo libro "uomini che odiano le donne" era tutto sommato coinvolgente e piacevole da leggere, anche se la prosa era molto elementare e semplice, ma questo decisamente no, non ci siamo.
Questo libro è piano zeppo di pagine irrilevanti e inutili, che non creano neanche suspence, ma soltanto noia. 
Poi le indagini dei poliziotti svedesi ne vogliamo parlare?! Appaiono veramente come dei totali incapaci e imbecilli.
 Poi, è tutto eccessivo, come dire osannato da perdere credibilità, l' intera storia della protagonista è veramente portata all' esasperazione. Se fosse stato un fumetto o un manga ok, ma si tratta di un libro che partiva con una certa dose di serietà e che toccava anche delle tematiche delicate, ma poi si è perso completamente diventando una sorta di caricatura fumettistica. 
Poi, veramente, ma in Svezia posseggono tutti i mobili dell' Ikea, anche la gente benestante? E poi Stieg Larsson era tipo sponsor pubblicitario ufficiale dell' IKEA, perché altrimenti non me la spiego questa ossessione nel parlare costantemente dei mobili dell' Ikea.
Non ho niente contro l' Ikea, ma non c'è nulla di poetico e affascinante nel leggere le descrizioni dei mobili dell' Ikea e comunque non è rilevante ai fini della storia, se ne poteva benissimo fare a meno. 
Poi in questo libro tutti si lambiccano il cervello, e ci sono veramente troppi personaggi appena abbozzati di cui sinceramente non me ne fregava un bel niente e che contribuiscono a rendere la lettura snervante. 
Inoltre, troppe frasi brevi, è una scrittura in cui si susseguono scene di azione spiegate in modo troppo approssimativo. 
Ci sono intere pagine di nulla, ma poi quando accadono le cose è tutto troppo spedito, immediato e non si capisce un bel niente, o forse ho cominciato semplicemente a perdere la voglia di capire che stesse accadendo.
Di base non era brutta la storia, ma come è stata strutturata e il suo svolgimento diventa irrealistico ed esasperante, tutto troppo eccessivo per i miei gusti. 
Non credo che leggerò il terzo, sono apposto così.

venerdì 30 dicembre 2022

Il macellaio di Alina Reyes

Romanzo breve, erotico onirico francese, che all' inizio ha il suo perché, ha delle parti scritte bene, anche pseudo riflessive, e poi ci sono le descrizioni grottesche e orripilanti della macelleria che suscitano il voltastomaco. Poi l' esplosione di un disperato, insaziabile e incomprensibile erotismo, verso il macellaio indecente e disgustoso, ma giunti quasi verso la fine diventa un vero e proprio delirio. 
Non so di cosa si sia fatta la scrittrice, ma doveva essere roba forte.

In sovracopertina: Otto Dix "Macellai", 1920.

giovedì 29 dicembre 2022

Uomini che odiano le donne di Stieg Larsson

Non sono per le saghe, ma, questo libro mi ha tentato per via dei temi sensibili e delicati che vengono comunque pressomodo raccontati, si parla di "violenza sulle donne", e così avendo già visto i film svedesi e quel rifacimento americano che non mi aveva del tutto soddisfatto, eccomi a leggere il libro. 
Devo ammettere che come caratterizzazione dei personaggi, il libro è molto più approfondito e accurato e se vogliamo ha anche una piega tenera e romantica, Stieg Larsson ci racconta un aspetto diverso e inedito di Lisbeth che nei film non emerge quasi mai, se non in maniera del tutto forzata. 
Il libro a mio modesto parere, non ha una prosa distintiva che brilla per originalità, 
è molto anonima , ma bisogna anche considerare che è un libro thriller/ giallo fiction di intrattenimento focalizzato molto sugli avvenimenti. 
Inoltre, Larsson non mi pare fosse un vero e proprio scrittore, nasceva come giornalista, e in effetti, Il protagonista appare un po' come un suo alter ego per molti aspetti della sua vita privata. 
Quando Larsson si cimenta nelle descrizioni è un vero disastro, si  focalizza su aspetti poco esaltanti e interessanti, come l' arredamento dei mobili dell' Ikea, insomma nulla di poetico solo tanta noia superflua di cui si  poteva fare a meno. 
Diciamo che non aggiunge molto il libro rispetto ai film , però fornisce un quadro più nitido e completo delle vicende e dei personaggi, e dona anche maggiormente un effetto suspence e di sorpresa cosa che nel film americano per esempio risultava carente: Lo spettatore scopre praticamente gli indizi sul momento in cui il protagonista è già in azione, o comunque è lui a chiarire allo spettatore attraverso l' espediente delle azioni cosa ha scoperto e sta accadendo, cosa che fa perdere un po' il senso del giallo e del mistero. 
Poi, ovviamente ci sono delle pecche che di per sé si presentano anche nel libro.
Si sottolinea spesso che l' assassino citasse le scritture, ma da conoscere veramente dei passi scrupolosi e approfonditi della bibbia e commettesse gli omicidi con questo collegamento religioso, ma poi, questa pista e il senso di questa considerazione si va a perdere completamente. 
Stieg Larsson non si voleva inimicare gli esaltati religiosi?! Aveva forse già troppi nemici antisemiti e di estrema destra?! Devo dire che per molti aspetti ho trovato più interessante, leggere sulla sua vita e sulla diatriba giudiziaria della sua convivente assidua contro i familiari di Larsson, per la successione testamentaria dopo la sua morte, rispetto al libro in sé.  Tuttavia, è un libro che ha lasciato il segno nell' immaginario collettivo per quella famosa scena di Lisbeth che si vendica del suo aguzzino, e che nonostante sia una storia narrativa come dire di intrattenimento, spedita e immediata riesce comunque a trattare dei temi seri, e a toccare il cuore del lettore. 
Appassiona e coinvolge quando ovviamente Stieg Larsson non si perde nelle sue congetture ingannevoli, come quelle sulla Bibbia, oppure, quando ti descrive per filo e per segno come si svolge per esempio una riunione nel consiglio di Millennium per decidere sul destino della rivista e come vengono tipo ripartiti i soldi fra gli investitori e responsabili. 
E il lettore medio spontaneamente pensa
 " Insomma, Larsson non sono il tuo fottuto commercialista contabile non me ne frega niente! Andiamo avanti, te ne prego!". 
Da qui si intuisce che Larsson ne sa che è stato veramente gestore di una rivista, ma ai fini della trama, mi domando a cosa serve?! Assolutamente a niente, solo a fare chiudere le palpebre al lettore, o a fargli venire la tentazione di compiere l' inaudito per un lettore forte, ovvero il fantomatico salto della pagina. Insomma, anche meno dettagliato, e avrei apprezzato di più.
Poi, alcuni pensieri dei personaggi appaiono un po' sciocchi, da caricatura fumettesca e nei film ricorre il tentativo di omettere o di cambiare alcune dinamiche nelle vicende forse per dargli un aspetto più verosimile e credibile. 
Comunque, nonostante la mia iper-criticità, devo dire che l' ho trovata una lettura gradevole , uno di quei libri che ha il potere di catturarti e coinvolgerti perché vuoi comunque sapere come andrà a finire, e nel romanzo anche la storia sentimentale tra i protagonisti in fondo ti appassiona.
 La Lisbeth del romanzo è molto più coinvolgente e interessante, perché sotto  la corazza che indossa dimostra anche di poter essere tenera, e di possedere delle  debolezze e fragilità, e poi diciamo che con l' incontro con il protagonista subisce anche delle evoluzioni, mette in discussione sé stessa, facendo intuire che alla fine, sono anche le persone che incontriamo nel cammino che ci formano e determinano chi siamo, e il nostro modo di interagire con il mondo e gli altri. 
Sto già con il secondo libro fra le mani, e noto che è anche un libro per così dire di formazione su Lisbeth, cosa che nei film veniva a mancare.

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