giovedì 6 aprile 2023

Maimai di Aki Shimazaki ( ultimo libro della pentologia l' ombra del fiore del cardo).

Non mi sento di demolire del tutto la scrittura di Aki Shimazaki, però mi aspettavo più pathos, speravo che le storie tra i personaggi si ricongiungessero che ci fosse un bell' intreccio di storie, ma invece viene tutto un po' lasciato in sospeso. 
I personaggi dei precedenti libri che fine hanno fatto? Avrei preferito ritrovare quei personaggi e sapere come le cose si fossero evolute, ma niente, resta tutto un bel mistero. 
In questo libro si parla di un altro personaggio, che in qualche modo si ricollega ai precedenti libri, però la trama prende una piega pseudo scontata e noiosa, ovvero, quella dell' incesto tra fratellastro e sorellastra e si indugia anche su qualche dettaglio piccante, un po' senza né capo né coda.  
E il finale? Ancora peggio, ancora meno esaustivo! O meglio fa venire il nervoso, tipo ma glie lo dirai a questa povera ragazza che ha fatto 
l' amore con te che  è la tua sorellastra o no?! Poi se dovessimo riflettere sul realismo e credibilità delle coincidenze tutta l' intera storia be' l' intero romanzo crollerebbe a picco: un neonato sordomuto abbandonato dentro una valigia in una stazione e nessuno si accorge di nulla?! Subito preso e adottato da un' altra donna che ha falsificato i documenti, si vabbè certo, cose che accadono tutti i giorni e che poi la ragazza di cui si innamora da grande, guarda caso è proprio la sorellastra, a volte la vita è propria strana eh?!


lunedì 3 aprile 2023

Fukinoto di Aki Shimazaki ( pentologia l' ombra del fiore del cardo)

Terzo libro della pentologia l' ombra del fiore del cardo di Aki Shimazaki. In questo penultimo libro, scopriamo la storia di Atsuko, devo ammettere che per quanto possa apparire sdoganata e fin troppo abusata, usare questa tipologia narrativa strutturata con ogni libro il punto di vista di un personaggio differente, ritengo che comunque questa scelta narrativa risulti ben riuscita, Aki Shimazaki ci riesce benissimo. Mi piace perché in ogni libro c'è un ribaltamento delle situazioni, si scoprono verità differenti, in questo caso Atsuko non appare più come la  mediocre mogliettina remissiva tradita dal marito, ma c'è ben altro.  Mi è piaciuto molto questo libro, perché nella sua essenzialità e semplicità riesce a raccontare la storia d'amore tra due donne, senza per forza scadere nelle volgarità o indugiare sui luoghi comuni. Anche nell' erotismo si percepisce quella singolare delicatezza giapponese. Non ho ancora letto l' ultimo libro "Maimai" per concludere questa pentologia, ma per ora questo è il libro che mi è piaciuto di più di questa pentologia.

giovedì 23 marzo 2023

Suisen di Aki Shimazaki ( terzo libro della pentologia l' ombra del fiore di cardo).

Terzo libro della pentologia " l' ombra del fiore di cardo" di Aki Shimazaki, in questo terzo volume si torna ad un punto di vista maschile, tra l' altro del personaggio peggiore, Goro Kida, che già nel primo libro lo si odiava, ma in questo è anche peggio. 
Tuttavia, si svelano tanti scenari imprevisti, e del resto la Shimazaki a questo personaggio non risparmia nessuna battuta di arresto, alla fine prende talmente tanti calci nel sedere da tutti, che quasi si finisce per commiserarlo e provare compassione per lui.
Devo ammettere, che nella sua linearità e semplicità Aki Shimazaki riesce a rendere il personaggio odioso con una capacità di linguaggio molto essenziale, eppure, allo stesso tempo, nel giro di poche pagine e righe, riesce più avanti a redimerlo, a far cambiare parere al lettore, scavando un po' più a fondo nell' animo del personaggio di Goro Kida: Un imprenditore autoritario, arrogante, calcolatore, freddo, manipolatore e maschilista, che più avanti svela tutte le sue miserie, e che in fondo, non è così insensibile e freddo come vuole far credere, anzi come un patetico bambino ricerca le attenzioni e cerca sempre di accattivarsi tutti, soprattutto le donne, ma alla fine, rimane soltanto con un pugno di mosche, e dietro tutto questo non si cela altro che un profondo dolore mai superato.

lunedì 20 marzo 2023

Hozuki di Aki Shimazaki ( pentologia L' ombra del cardo) 2° libro.

Proseguo la pentologia di Aki Shimazaki, e devo ammettere di essermi ricreduta il primo volume non era poi così interessante e coinvolgente quanto il secondo. 
Questo libro nonostante la prosa essenziale, ridotta al midollo, affronta tematiche molto mature come la maternità e la scelta di non maternità, mi è piaciuto questo sguardo dettagliato sulle donne e le loro scelte di vita, senza essere banale e retorica. E volutamente si chiude il libro senza voler necessariamente spingere il lettore al terzo libro, mi è piaciuto,il fatto di non voler necessariamente creare suspense per spingere il lettore alla lettura del terzo.

venerdì 17 marzo 2023

Senzaterra di Evelina Santangelo

Mi aspettavo qualcosa di più, e invece si ricorre ai soliti stereotipi e cliché sul sud-italia, in particolare sulla Sicilia. Da una palermitana come me, mi aspettavo una rappresentazione della Sicilia più veritiera, più chiaro- scura e con tante contraddizioni positive e negative, mentre qui, c'è solo sdegno e amarezza. Si dà quell' accezione orrenda e negativa della Sicilia, come terra di nessuno o tanto peggio, in cui fa da padrone solo la mafia, ma veramente vogliamo ridurre una terra magnifica come la Sicilia, solo a questo? Si mettono soltanto in luce le tenebre di una terra calda e arida, senza far emergere alcuna speranza per il futuro. Ritengo ci sia in questo libro troppa negatività e ridondanza di luoghi comuni nella quale non mi riconosco e ne prendo le distanze. Capisco l' intenzione dell' autrice di voler scrivere un romanzo di denuncia, però così è troppo, perché fa emergere soltanto il marcio, ma non anche la bellezza della nostra Sicilia che va appunto tutelata e preservata, da tutto questo. 
Avrei preferito anche un soffermarsi su altro, per dare un' idea più autentica e completa della Sicilia in tutti i suoi aspetti, ma ahimè sembra che piaccia di più mirare solo a quello, alle sfaccettature più estreme e al limite, forse, perché i libri così vendono di più.

mercoledì 15 marzo 2023

Cielo di paese di Errico Malò

Mi sono documentata su internet, e ho scoperto che "Errico Malò" sta per progetto di scrittura a quattro mani, e questo spiega molte cose, per esempio la scarsa linearità della storia. Ammetto che mi sono addentrata in questa lettura con molte remore, però devo dire che come lettura breve da fare in treno prima di recarmi a lavoro mi stava catturando, mi piaceva questa esperienza del volo, perché principalmente il vero protagonista indiscusso all' inizio è proprio il cielo e il volo, e non avevo mai letto nulla di simile, prima di adesso, che potesse farmi veramente venire voglia di volare e trasmettermi questa sensazione di vita sospesa, di gente che plana sopra le cose e decide di tenere la propria vita in stallo per scelta.
 Tuttavia, questo libro secondo me è poco intimistico e impersonale, è davvero difficile mantenere alto 
l' interesse del lettore. Ho capito il senso finale della storia, ricorda molto "il deserto dei tartari" di Dino Buzzati, sul senso dell' esistenza, ma ahimé Dino ci riusciva decisamente meglio, senza annoiare il lettore, in questo caso direi che non ci siamo affatto.

martedì 14 marzo 2023

Il mondo nuovo/ ritorno al mondo nuovo di Aldous Huxley

Questo romanzo distopico aveva tante potenzialità, ma fatica a tramontare, a coinvolgere e a convincere pienamente il lettore. Quello che piace solitamente nelle distopie è quello di essere trasportati in una realtà completamente diversa dalla propria; ma per far sentire veramente lì il lettore e farlo anche indignare di più emotivamente, bisogna catapultarlo dentro quel mondo nuovo, che andrebbe approfondito e narrato, ma più che una storia, viene raccontato un pensiero, un' idea di Aldous Huxley. Sicuramente, si tratta di un grande studioso e conoscitore di psicologia e sociologia, tuttavia, secondo me, ha scelto il mezzo narrativo sbagliato, avrei apprezzato di più se fosse stato interamente saggistico, anziché dover fare lo spiegone finale del libro in stile temino della scuola. Poi in questo libro c'è tanto quel complesso," del non ho copiato da George Orwell in 1984, ma ho preso soltanto ispirazione", nel senso è stato sicuramente interessante e chiarificatore sulle divergenze fra i due romanzi, ma anche troppo, del tipo ma perché ti stai giustificando? Tanti concetti e pensieri, poteva semplicemente inserirli nell' espediente narrativo , anziché dover costruire un saggio a parte con "il ritorno del mondo nuovo". 
Tante buone riflessioni che potevano essere sviluppate meglio nella narrazione, però riconosco, che per i tempi in cui sia stato scritto fosse un gran bel libro innovativo.

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